Oggi pulizia di fino in libreria, in modo da far spazio ad alcuni nuovi arrivi.
Come capita spesso, non posso fare a meno di perdermi tra i libri e ritrovo soprattutto sugli scaffali più in alto e poco raggiungibile alcuni preziosi compagni di viaggio che mi fanno tornare in mente bellissimi ricordi.
Meravigliosi romanzi di Hermann Hesse
Sull’ultimo ripiano ritrovo i meravigliosi romanzi di Hermann Hesse: “Demian, Narciso e Boccadoro e Il lupo della steppa” che ricordo di aver letto con tanto entusiasmo, durante il mio primo viaggio in India.
Apro una pagina a caso di Narciso e Boccadoro e rimango colpita in particolar modo da queste parole:
“Con un senso misterioso Boccadoro presentiva anche il segreto della sua natura d’artista, del suo profondo amore per l’arte e a volte del suo odio violento contro di essa. Intuiva senza pensiero, col sentimento, in molteplici immagini che l’arte era un’unione tra il mondo paterno e materno, dello spirito e del sangue… Tutte quelle opere d’arte ch’erano veramente sublimi e non solo bei giochetti di prestigiatore, quelle che erano pregne dell’eterno mistero, per esempio quella Madonna del maestro, tutte le opere genuine e indubbie di un artista, avevano questo duplice aspetto pericoloso e sorridente, questo carattere maschile e femminile, questo insieme d’istinto e di pura spiritualità.” – H. Hesse, Narciso e Boccadoro, pag. 197.
Penso che lo rileggerò, del resto i libri ti trovano…

