Giorgio Morandi

Sommario

Nell’osservare le sue opere, non vedo solo delle nature morte, ma una sorta di ritratti di famiglia…

Vasi e bottiglie non sono mai semplici oggetti, ma esprimono le loro diverse personalità con forme e colori, fino ad assumerne una carica espressiva e totemica.

Come ritratti di famiglia

Morandi si recava spesso nei mercatini e dai rigattieri per ampliare la sua collezione di suppellettili dai colori e forme più svariate; li sceglieva con estrema cura e poi li portava nella sua casa-atelier in via Fondazza a Bologna, dove viveva e lavorava circondato dal suo entourage di cocci, vasi e bottiglie.

Come accade a un regista, dopo aver individuato i protagonisti, fase che poteva durare giorni, procedeva con la creazione della scenografia per poi immortalare i suoi cari oggetti sulla tela.

In questa fase creativa, mi immedesimo molto e come lui ricerco gli oggetti con cui stabilisco una certa empatia, prima di procedere con la creazione dell’opera.

Continuiamo assieme questo viaggio?
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