Ho trascorso alcuni dei momenti più importanti della mia vita in questa Accademia, ho conosciuto tanti artisti determinanti per il mio percorso e soprattutto ho avuto modo d’incontrare i miei cari Maestri e le mie care Maestre e con alcuni dei quali si è instaurato un rapporto speciale, come dire delle vere “affinità elettive”.
Tante discussioni sull’arte, la storia e la società, hanno instillato e fatto crescere in me una certa coscienza critica etica e morale che solo in un luogo dove c’è relazione e un vero incontro con l’altro può avvenire.
Un’esperienza di vita che mi porterò sempre nel cuore e che consiglio vivamente a tutti coloro che hanno un animo sensibile e orientato all’arte.
Il mio posto speciale
Quando sono di passaggio nel quartiere, una sosta nel mio “posto speciale” è d’obbligo; mi basta passeggiare tra i corridoi, respirare a pieni polmoni questo odore d’arte per sentirmi avvolta da un’energia creativa.
In questo tempio dell’arte dove mi sento a casa…è bello esserci anche nei momenti dove le attività sono meno intense e c’è spazio sulle panchine del quadriportico, per poter contemplare in quasi solitudine tutto ciò che mi circonda.
Mi soffermo e osservo con attenzione i monumenti nel cortile esterno e i grandi gessi all’interno, chissà quante storie avrebbero da raccontare e quanti artisti hanno visto passare in tutti questi secoli.
Nella quiete di una giornata di fine settembre mi sento ispirata da queste opere.










