“Painting is Back”… I favolosi anni ‘80

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“Painting is Back”… I favolosi anni ‘80

In una luminosa mattinata d’estate cosa puoi fare a Milano? Il caldo afoso non ti invoglia a rimanere all’aperto e cerchi riparo in un posto fresco e poco affollato, così è bello ritrovarsi per visitare una mostra nella centralissima location delle Gallerie d’Italia, in piazza della Scala. 

L’evento proposto è un percorso espositivo attraverso gli anni ‘80, ideato dal curatore Luca Massimo Barbero, dal titolo “Painting is back”.

Sin dall’ingresso mi sento subito attratta dai colori delle poliedriche e meravigliose opere.

“Il nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg)”

Ma non trovi solo pittura… la prima grande opera nel salone centrale è per me una sorpresa: si tratta della Video ambientazione di Studio Azzurro intitolata “Il nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg)”. Nel corso dei miei studi, ho avuto modo di parlarne direttamente con gli artisti e in particolare ricordo con affetto Paolo Rosa che è stato uno degli artefici.

“Il nuotatore (va troppo spesso ad Heidelberg)”

La video ambientazione è stata presentata per la prima volta a palazzo Fortuny a Venezia nel 1984; I monitor, accostati l’uno all’altro, sono attraversati dalle bracciate di un nuotatore che si sposta di schermo in schermo, espediente di non facile realizzazione considerando il periodo in cui fu realizzata. Vieni attratto da un’atmosfera azzurrata, in ogni monitor a un certo punto accade qualche piccolo evento (una palla che cade ad esempio) che si aggiunge alla scena principale rendendo partecipe lo spettatore, file rouge che accompagnerà tutte le opere a venire di Studio Azzurro.

Gli artisti della transavanguardia

Proseguendo nelle sale circostanti ci sono molte tele degli artisti della transavanguardia. Corrente artistica che nasce nel 1979 sotto l’egida del critico Achille Bonito Oliva. I giovani protagonisti furono Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Riportarono in auge, in un clima carico di energia, la pittura in una forma rinnovata ed ebbero successo internazionale. 

Tra le opere in mostra spiccano alcune opere di Enzo Cucchi con fondi sgargianti giallo/arancio, come “Quadro Santo” e l’opera dal titolo “La Stimmate”, provocatorie e simboliche.  Sandro Chia con le grandi tele popolate da colorate figure maschili di eroi come “il Pittore” e “Leave the artist Alone”.  Di notevole interesse anche Nicola De Maria con la pittura murale e i suoi colori puri che rendono le sue opere così liriche e spirituali.

In un clima di grande fermento artistico come sono stati gli anni Ottanta, troviamo uno dei personaggi tra i più discussi: Gino De Dominicis, un artista-filosofo che rifiuta ogni inquadramento o appartenenza a correnti artistiche. Un alone di mistero ha sempre circondato la sua figura. Tra le sue opere esposte, mi ha colpito molto l’opera su fondo oro con uomo che contempla la luna rossa, di una preziosa eleganza e come se fosse un’icona sacra contemporanea.

Guardando intorno non passa inosservata la grande forza espressiva e materica che spicca dalle grandi tele come “Osservatorio” o “Senza titolo” di Mario Schifano. 

Proseguendo nel percorso una sala intera è dedicata a Enrico Baj con l’opera “Il mondo delle idee”, ben 19 metri di tela realizzato nel 1983 che può essere considerato un graffito contemporaneo e di grande attualità.

E poi ancora artisti del variegato panorama artistico di quei anni come Aldo Spoldi  che è stato un mio docente e che nelle sue opere, come l’elegante pianoforte a coda scomposto in più tele e “Le avventure di Gordon Pym” sa interpretare con grande maestria e spirito ludico, intriso di riferimenti letterari. 

Molti modi di narrare, per esempio l’incontro con Salvo e le sue architetture fantastiche che ci porta a sognare un mondo idilliaco di un tempo perduto.

Ti ritrovi, poi a viaggiare, con Aldo Mondino e i suoi personaggi da “Le Mille e una notte”.

Alla fine del percorso ti senti appagato e nutrito da tutta questa energia che scaturisce da mondi eterogenei e così liberi …

Continuiamo assieme questo viaggio?
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