Un Itinerario un po’ al di fuori dalle solite rotte turistiche; l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo si trova vicino ad Acqualagna, nell’entroterra pesarese. Questo luogo di culto fu molto importante nel medioevo, per la sua posizione strategica, trovandosi sulla via Flaminia, la strada principale che da Roma portava a Rimini.
L’abbazia fu un monastero benedettino eretto a partire dal VI secolo. La facciata a campana è stata edificata con la tipica pietra bianca ed è semplice e disadorna, ma spicca come una perla immersa nel verde circostante.
L’abbazia
La chiesa è a una navata ed entrando ci si trova in un grande ambiente con un soffitto molto alto, immergendosi subito in un’atmosfera di pace e serenità, il presbiterio è curiosamente rialzato e si raggiunge tramite una scala centrale composta da 15 gradoni. Salendo si passa da un ambiente a luce soffusa del piano inferiore a una fulgida luminosità che diventa metaforicamente simbolo d’ascesi verso il divino.


Attorno all’altare ci sono affreschi di scuola umbro-marchigiana di epoca rinascimentale, tra i quali spicca una bella Madonna del latte.

Sotto al presbiterio si trova una cripta dove si accede attraverso due aperture poste ai lati della scalinata; qui sono presenti sei colonne con bassorilievi su alcune sono presenti simboli di derivazione bizantina che attirano l’attenzione: in particolare un Cristo con sei ali e braccia disposte in posizione cruciforme.
Un altro capitello ha invece un bassorilievo con la rappresentazione di un vitello e nella parte inferiore è scolpito un giglio, così da evidenziare il Cristo, il puro per eccellenza che si è sacrificato per l’umanità.
Nella cripta c’è anche l’altare sarcofago che un tempo conteneva le spoglie di San Vincenzo.
Raccogliersi a contemplare, qui viene spontaneo ed è un’escursione che arricchisce l’anima.




