Sassi… una mia piccola mania

Sommario

Un sasso, una conchiglia come piccolo ricordo di una località lontana o vicina: da sempre una mia piccola mania, portarmi via un ricordo che potrebbe essere insignificante, ma per me rappresenta quella terra calpestata e tante emozioni vissute.

Sassi e souvenir


Così mi ritrovo una collezione di piccoli souvenir, tanto diversi, ma direi con un certo carattere.


Quando li osservo mi tornano in mente luoghi magici dove ti senti attratto dalle forze ctonie della natura, così mi ritrovo fra le mani: una piccola roccia rosso porpora con striature bianche, ricordo del deserto del Namib (Namibia), sembra un graffito naturale che rappresenta le ere geologiche di quella terra millenaria.


Invece una piccola scheggia di roccia rossa tendente all’arancio mi riporta alla mente il Canyon di Isalo (Madagascar) con il suo mosaico di gole rocciose e canyon tortuosi.


Molto suggestive sono due piccole rocce vulcaniche dell’Etna che sembrano spugne carbonizzate. Come tutte le terre vulcaniche hai la sensazione di sentire pulsare la terra sotto i piedi, la vita nasce da lì e ti riporta all’origine.
Invece con i ciottoli levigati dal fiume Ticino di un bianco candido e una superficie vellutata ti sembra di sentire il fluire dell’acqua che passa imperterrita tra le rocce e modifica la loro superficie.


Per finire due sassi: uno azzurro polvere e l’altro indaco, provenienti da una spiaggia dell’Arcadia (Grecia continentale), con quei colori così intensi e ben distinti, hanno una certa eleganza metafisica che mi fa ripercorrere tutta la mitologia di quel luogo.

Ogni sasso mi racconta una piccola parte di mondo…

Continuiamo assieme questo viaggio?
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